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I vini dell’Etna – Tenuta di Fessina

2022-09-30

La rubrica di Alvice

L’occasione per parlare della Cantina di questo mese nasce sotto l’arrendevole segno della mera coincidenza e alla maniera insolita di una situazione capovolta.

E’ un giovedì sera, nel pieno dell’estate siciliana che invita a far tardi e a indugiare nella notte, quando, inaspettato, arriva un invito di Roberta Corradin che gestisce, insieme al marito Antonio Cicero, un rinomato ristorante di Donnalucata, Il Consiglio di Sicilia. Roberta, che è un’incredibile fucina di idee, per contrastare il caldo afoso che avviluppa, di solito, le regioni meridionali, si è inventata la formula del “Sabato assettato” dove, le degustazioni di vini accompagnate da tapas, stuzzichini vari e tanta voglia di convivialità, costituiscono la linea rossa che unisce i fedeli del mitico gazebo che sorge nel nucleo antico del borgo marinaro.
Leggo il messaggio e il primo tuffo al cuore…la Cantina ospitata per quel sabato sarebbe stata Tenuta di Fessina alla quale sono legata da profondo affetto. Credo che la mia esitazione sia durata la frazione di un secondo, giusto il tempo per realizzare che si, sarei potuta, senz’altro, trovarmi a Donnalucata, per quella data.

Avevo messo in conto di parlare di questa splendida realtà che si trova alle pendici dell’Etna, in contrada Rovittello, ma un sottile timore mi impediva di farlo, lo stesso che mi aveva spinto, prima di adesso, a non varcare quello “spazio sacro” che divide il mondo dei vivi dal regno dell’eternità.
E invece succede che un invisibile filo di Arianna mi riporta all’idea madre, il ritrovarsi in un posto amico e accogliente, l’innato aplomb di Jacopo Maniaci, responsabile dell’impresa, la presenza di Giulia, la sua bella e dolce compagna, di vecchie e nuove conoscenze, una serie di combinazioni che mi inducono a mettere ordine dentro la matassa dei pensieri, superando ritrosie e dubbi.

Mentre il rosato Erse e la strepitosa A’ Puddara, brillano nei nostri calici, Jacopo ci delizia con aneddoti legati all’indimenticabile Silvia Maestrelli e con descrizioni puntuali e precise sui vini e le varie annate.

Correva l’anno 2006 quando, spinta da una forza di attrazione irresistibile, Silvia, con la complicità del marito Roberto Silva, si lascia catturare dal fascino misterioso della “Muntagna”, come lei stessa amava definirla. Dopo vari contatti e lunghe trattative, riesce ad acquistare il fondo dove è situata, attualmente, l’azienda e progressivamente il suo piano inizia a prendere corpo.
Nel 2016 entra in scena Jacopo, che dopo aver svolto un periodo di tirocinio in provincia di Ragusa, comprende che la sua vita camminerà lungo il perimetro tracciato dal pianeta vino. Attualmente Jacopo è l’amministratore delegato di Tenuta di Fessina e la sua figura si proietta come un ponte tra passato, presente e futuro.
Quando ricorda il primo incontro con Silvia, il suo alfabeto sentimentale si abbandona a svariate declinazioni, in quanto per lui quel primo colloquio è stata una vera e propria conquista. Il caso ha voluto che approdasse in uno dei posti più suggestivi dell’enologia isolana e, intorno ad esso, ha scelto di costruire la sua esistenza scandita dalla fragranza delle botti, dalla fatica nelle vigne, dai ritmi lenti delle stagioni, dall’odore acre di fumo, dal candore della neve d’inverno, da estati torride e assolate, da venti gelidi e desolante siccità, come sottofondo, il profilo sinuoso e regale di un’Etna “perpetua e fumante”.

Tenuta di Fessina deve il suo successo ad un abile gioco di squadra in cui compaiono nomi come Simone, Giovanni e Razvan che sono presenti in azienda sin dall’inizio del progetto. Benedetto Alessandro, agronomo ed enologo, Stefano e naturalmente Lavinia, la figlia ventenne di Silvia e Roberto che, nonostante la sua giovane età, dimostra una naturale capacità e propensione verso il mondo imprenditoriale. Un successo che si consolida sempre di più con l’acquisto di nuovi terreni e con la volontà di creare un vino che rispecchi l’anima tenace e visionaria di Silvia.

Con i suoi 7 ettari, il vigneto ad anfiteatro, dove trionfa l’allevamento ad alberello, allarga le sue braccia come a mostrare un dono prezioso. Nel tempo sospeso del vulcano dove si creano condizioni microclimatiche che conferiscono ai vini un’identità senza eguali, nascono il Doc Musmeci rosso, dedicato al nome degli originari proprietari, da vigne centenarie, una vicenda che si sviluppa lungo il solco della tradizione e attaccamento alla terra, in grado di regalare, con eleganza ed equilibrio, sensazioni olfattive e aromatiche complesse.
Un discorso a parte merita il bianco A’Puddara, ispirato all’ammasso di stelle ospitato nella costellazione del Toro. Le “Sette sorelle”, come vengono denominate le Pleiadi, sono l’emblema di un vino che ha ricevuto unanime apprezzamento e ampi consensi. A’Puddara, Carricante in purezza, vibra con delicata intensità tutta la poesia del terroir, si offre senza veli con le sue note di frutta acerba, agrumi, sentori erbacei e pietra focaia, il sorso è duraturo, sapido, intenso. A queste si aggiungono altre etichette che meritano la giusta attenzione e un viaggio alla scoperta di emozioni uniche.

Tenuta di Fessina offre anche la possibilità di un’esperienza immersiva grazie alla proposta di ospitalità messa a punto qualche anno fa, ricavata dall’ agglomerato di case che davano forma al minuscolo centro abitato di Fessina e che oggi, ristrutturate con una prospettiva al contemporaneo, consegnano agli appassionati winelovers e non, il sapore delle cose autentiche che profumano di buono e genuino.
Brindiamo a Tenuta di Fessina, al suo team e ai suoi eccellenti risultati, concludendo con le parole della scrittrice Manuela Stefani “Alle coincidenze del caso che combina gli incontri e scombina le vite, agli incroci fortuiti di esistenze lontane, alle direzioni perdute e ritrovate. Alla bellezza sconcertante dei miracoli e alla semplicità di chi li opera senza saperlo e senza aspettarsi niente in cambio.”

Alvice Cartelli
Alvice Cartelli

Donna dai molteplici interessi, si divide tra l’insegnamento e la lettura, la scrittura, la poesia, la pittura. Ama tantissimo la natura e non perde occasione per fare lunghe passeggiate immersa nel silenzio di un bosco o nel fascino di una spiaggia solitaria. Dal 2018 è autrice del blog “Guardo a Sud” dove, oltre alla bellezza della sua Sicilia, descrive luoghi, persone e situazioni accomunati dal rispetto per il Pianeta e la cura dell’ambiente. E’ un’appassionata wine lover e le visite in cantina rappresentano per lei veri viaggi di scoperta da cui trae spunto per costruire storie e originali racconti.

I vini dell’Etna – Tenuta di Fessina
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Tenuta di Fessina Etna

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